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  • Minaudo Giuseppe Santoro Martina Spada Dario Vulpetti Lorenzo

MANTIENI IL BACIO



‘Nell'oscurità, nella luce del giorno

Nel silenzio perfetto mentre piove a dirotto

Sul livello del mare sopra il tetto del mondo

Anni luce distanti o distanti un secondo

E così all'infinito perdendone il conto.’


La canzone, così come la poesia ‘Solo et pensoso’ di Petrarca, è ambientata in un luogo ameno ideale per una riflessione e meditazione sulla propria interiorità; l’esperienza amorosa diventa motore per ragionare sui propri tormenti, e per proiettarli sullo spazio circostante. L’amore, dunque, non è un’esperienza banale, che può capitare a tutti. È invece un processo di nobilitazione interiore, concesso solo a chi è in possesso di una particolare sensibilità; dove l’elemento amoroso eleva, purifica l’innamorato semplicemente concedendogli il privilegio d’amarlo e di contemplarlo da lontano, lodando la sua bellezza e virtù.


Mantieni il bacio oltre l'errore del tempo

Fanne qualcosa di eterno

Non lasciarne cadere neanche un solo frammento

Come polvere sul pavimento

Non staccare le labbra neanche solo un secondo

E non farti distrarre dal rumore di fondo

Perché alla fine ogni volta è l'amore che ci salva

Dalla ferita del mondo

E senti solo il cuore

E il male non esiste più

E non c'è più dolore

Soltanto io, soltanto tu

Questo silenzio sa di mille parole

E di stare qui ad ascoltarti per ore

Per anni, o un solo secondo

E se tu mi guardi

Me ne rendo conto

E alla fine ogni volta

È solo l'amore che ci salva

Dalla ferita del mondo


Bravi, così come Dante, elabora uno schema dell’amore inteso come ideale di perfezione e apportatore di beatitudine. Di fatto, l’amore ha una funzione educativa, di elevazione spirituale ed il bacio è l'immagine che, più di ogni altra, trasforma il male in pittura d'oro e la cicatrice del trauma in una poesia. Nel bacio si incontrano il luogo della parola e quello del corpo. Baciarsi nel buio significa trattenersi ancorati al presente, al reale e non perdersi in un fumo di nebbia e dolore ingombrante. La potenza che emana la figura dell’amato incide nell’atto benevolo di uno sguardo che permette di trasformare il mondo circostante ed a differenza dell’idea dominante nel Medioevo, che vedeva la bellezza femminile come una tentazione diabolica capace di condurre l’uomo alla dannazione, la perfetta bellezza della persona amata assume per i poeti stilnovisti i caratteri di una vera e propria irruzione del sacro, un’esperienza mistica ineffabile, cioè inesprimibile, che al poeta è impossibile rendere con le parole, infatti, Michele Bravi nella sua canzone si limita solamente a dire «… e se tu mi guardi me ne rendo conto…».



Proteggilo fino alle radici

Dai passi indecisi e temporali improvvisi

Dai momenti di crisi e le battute infelici

Da quelle persone che si fingono amici

Dall'invidia degli altri, dai giudizi ignoranti

Dalle schegge impazzite che arrivano

Da tutte le parti


Il messaggio rivoluzionario della canzone è circoscritto all’esperienza amorosa, un amore incondizionato senza se e senza ma che deve essere protetto, infatti, l’artista trova un tipo di amore disinteressato e profondo, un sentimento che non pretende nulla in cambio se non una reciproca protezione. Tutti dovrebbero essere protetti. La protezione è la più alta forma d’amore, andare avanti nonostante tutto.


Commento

La canzone invita quindi a dedicare tutta la propria attenzione a quell’istante eterno, il momento di un bacio durante il quale il tempo si ferma e ci si ancora al momento presente. Una vera e propria poesia che allarga all’infinito quella emozione così piccola e allo stesso tempo così immensa. In questo testo, sembra di rivedere Orazio, infatti, il tema del tempo è da sempre oggetto di riflessione per l’uomo che ha cercato di snodarne il significato attraverso discipline come la filosofia, le scienze e la letteratura. Il tema centrale è quindi l’invito a vivere e ad amare, due verbi che formano un binomio inscindibile configurando l’amore come massima espressione vitale. In aperto contrasto con la morale comune amorosa troviamo i passi indecisi, i temporali improvvisi, i momenti di crisi, le battute infelici, con le persone che si fingono amici, l’invidia degli altri, i giudizi ignoranti, le schegge impazzite.




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