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  • Immagine del redattoreRiccardo Lerario

Le ore asincrone: un valido strumento di apprendimento?

L’eccezionale situazione che sta vivendo tutta la scuola italiana ha portato all’uso della didattica a distanza totale o parziale. Con l’utilizzo della didattica a distanza è stata introdotta una novità all’interno dell’orario scolastico, le così dette ore asincrone, ma vediamo cosa sono ed in cosa consistono.

Le ore asincrone all’interno dell’orario scolastico settimanale prevedono l’assegnazione di consegne che non vadano necessariamente completate entro l’ora data, ma durante un arco di tempo più ampio, così da garantire allo studente la possibilità di staccarsi dallo schermo grazie a queste “interruzioni” intervallate nel corso dell’ordinaria routine mattutina.

Queste attività asincrone dunque sono quelle attività che presumono il recapito agli studenti di compiti e di materiali per il loro svolgimento, e possono essere svolte anche non essendo collegati con il docente. Queste attività comprendono: studio autonomo o in gruppo del materiale didattico digitale fornito dall’insegnante e produzioni scritte con scadenze date nell’ambito delle varie discipline.

L’apprendimento asincrono presenta diversi vantaggi rispetto all’apprendimento sincrono. Il primo vantaggio è il risparmio di tempo, infatti si può evitare il tempo sprecato nell’affrontare gli inconvenienti tecnici che gli studenti incontrano talvolta nel collegarsi tutti allo stesso tempo per seguire la lezione. Un altro grande vantaggio è la personalizzazione dei materiali didattici. Un altro vantaggio è dato dalla possibilità che gli studenti hanno nel muoversi come meglio credono gestendo il proprio tempo. Coloro che sono liberi di organizzarsi da soli potrebbero trovare questo tipo di apprendimento più gradito e più agevole in quanto non saranno rallentati da elementi di disturbo o dall’adeguamento ai ritmi di apprendimento altrui.

Tuttavia, l’introduzione delle ore asincrone ha portato un malcontento sia tra gli alunni che tra i professori, infatti i professori reputano le ore asincrone perdite di tempo prezioso, mentre alcuni alunni le giudicano inutili e tali da appesantire quella che è una giornata di studio già piena di altri impegni. Infatti, se da una parte le ore asincrone sono state introdotte per dare la possibilità agli studenti di staccare dalle ordinarie ore di lezione davanti allo schermo, dall’altra, per molti, appesantiscono il lavoro e fanno passare il doppio del tempo davanti allo schermo nello svolgimento delle attività che vanno consegnate.

Possiamo concludere allora che queste ore asincrone sono nate per ovviare a degli innegabili disagi non sono state sempre interpretate e applicate nel modo corretto. Speriamo quanto prima che l’emergenza Covid si risolva così da tornare a quella normalità tanto amata.

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