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IL COLLEGIO DEI GESUITI  

  • Giacomo Gevasi II B indirizzo classico
  • 24 mar
  • Tempo di lettura: 2 min

Un monumento trascurato  




Il Liceo trapanese "V.Fardella-L.Ximenes" è noto per ospitare l’indirizzo classico, scientifico e coreutico. 

La scuola è distribuita in diverse sedi (attualmente cinque), quasi tutte sono palazzi di antica costruzione. 

Tutte hanno subito restauri e, al giorno d’oggi, sono in grado di accogliere studenti, sebbene con evidenti segni del tempo, in particolare la sede l’ex Collegio dei Gesuiti. 

Il “Collegio” è un’antica costruzione risalente al 1613 per opera dell’architetto Natale Masuccio. L’edificio è in un ricco stile barocco d’ispirazione romana. 

Durante il corso degli anni il Collegio ha subito diversi restauri ed interventi fino al 2008. 

Nonostante l’intervento “recente”, di tutta la struttura è agibile soltanto un’ala. 

La parte ristrutturata è ben conservata ed ospita le classi del triennio dell’indirizzo classico. 

Molti studenti e insegnanti rimangono affascinati dalle bellezze dell’antica struttura, che purtroppo non è interamente fruibile per via delle precarie condizioni dell’edificio. 

Basti pensare all’antica presidenza, nella quale si trova un affresco (almeno si vocifera), che si dice essere interessante. Ma chi può esserne certo! 

Molti non sanno neanche della esistenza - questa meno dubbia - di altri elementi, come quella di aule in stile universitario ormai inagibili, che, se non recuperate, rimarranno leggende, perdute per i più.



L’edificio è talmente grande che, se agibile ed utilizzabile per intero, potrebbe ospitare non solo tutto il classico, ma anche tutti gli altri indirizzi. Potrebbe ospitare l'intera scuola! 

Trascorrere la maggior parte della settimana in una scuola come il Collegio , una vecchia signora bella ma decaduta, non è il massimo, anche solo affettivamente se non per i disagi delle strutture precarie.

Sarebbe, quindi, desiderio di molti veder realizzare un ulteriore restauro fatto come si deve e con una manutenzione attenta e costante, così da renderlo vivo e vissuto, non un pezzo da museo.

Gli studenti e la cittadinanza tutta hanno diritto ad una scuola sicura e a un bene architettonico ben conservato. 

 

 

 

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