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  • Jacopo Triscari

LA VITTORIA DELLA DESTRA: una rivoluzione?

"L'astro nascente dell'estrema destra italiana", così viene descritta dal Financial Times Giorgia Meloni, presidente di Fratelli d’Italia dal 2014, per la sua militanza in partiti post-fascisti e per le sue posizioni politiche di destra, nazionalistiche e legate al conservatorismo.

Una militanza prima nel Movimento sociale italiano (Msi), poi in Alleanza nazionale (An), erede del Msi, e infine nel Popolo delle Libertà di Silvio Berlusconi.

Nata a Roma nel 1977, diventa poi ministra della Gioventù durante il quarto governo Berlusconi, tra il 2008 e il 2011, attualmente senatrice della Repubblica e presidente del Partito dei conservatori e riformisti europei, è stata capace di portare il suo partito dal 4% del 2018 a oltre il 26% nelle elezioni politiche del 25 settembre 2022, che segnano l'exploit di Fratelli d'Italia e il trionfo della coalizione di centrodestra.

Anche in Toscana boom clamoroso di Fratelli d'Italia che fa il pieno di voti alla Camera e al Senato.Una svolta storica per la "regione rossa" che con il clamoroso “effetto traino” provoca uno scossone in diverse città e nella distribuzione dei seggi. Al Senato lo stesso centrodestra vince in Toscana 3 a 1: sarà un terzetto di onorevoli di centrodestra a rappresentare la regione, mentre il centrosinistra porteràIlaria Cucchi, che ha vinto a Firenze.

Una sinistra in frantumi il giorno dopo le elezioni, che spiega la propria sconfitta attribuendola alla propria debolezza.

Dopo le 23 a Largo del Nazareno, la sede romana del Pd, si prende atto di un risultato elettorale al di sotto del 20%, soglia che tuttavia supera il risultato di Matteo Renzi del 2018, il 18,7%. Dimezza il M5S, salvato in calcio d'angolo da Giuseppe Conte; Luigi Di Maio non arriva nemmeno all'1% perdendo così il suo posto in Parlamento. Stupisce il terzo polo ma non raggiunge la doppia cifra.

Piaccia o no la destra ha vinto, sarà rivoluzione?


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