AI, IL DILEMMA DEL SECOLO
- Francesco Durante, 1 C scientifico
- 24 ore fa
- Tempo di lettura: 3 min
L’Intelligenza Artificiale, nota per il suo acronimo AI o IA, è considerata da molti un vantaggio, mentre da altri uno svantaggio per la nostra società. A breve analizzeremo tesi e antitesi che caratterizzano questo topic (argomento).
Come dimostrato scientificamente, l’AI è certamente un mezzo per l’apprendimento. Infatti esistono molti programmi che, utilizzando questa tecnologia, possono aiutare gli studenti universitari, e non solo, a generare mappe e riassunti, come Knowunity.
Certamente è alto il rischio di incontrare fake news e per questo bisogna sempre essere costantemente informati e saper riconoscere e distinguere le informazioni vere da quelle non vere.
Per questo numerose università, come ad esempio l’Università Sapienza di Roma, propongono dei veri e propri dottorati sull’intelligenza artificiale.
L’IA, tuttavia, fornisce diversi vantaggi, non solo nel settore dell’apprendimento ma anche in quello sanitario, bancario, automobilistico e della sicurezza. Ecco una breve analisi.
Innovazione in Sanità
L'IA ha rivoluzionato il settore sanitario, consentendo diagnosi più accurate e personalizzate. Algoritmi di apprendimento automatico possono analizzare enormi quantità di dati medici, identificando pattern che potrebbero sfuggire all'occhio umano.
Esistono anche programmi che agevolano i tirocinanti in medicina attraverso guanti con sensori e visori di realtà aumentata che permettono la visione di un determinato organo o apparato in 3D; grazie a questi programmi ci si può preparare a evitare errori di valutazione o operativi in fase diagnostica.
Prevenzione nel settore della sicurezza
L'AI può facilmente rilevare frodi o inganni in qualsiasi operazione basata su carta. Quindi è un’eccellente misura di sicurezza nel settore bancario, ecc.
L'AI contribuisce a proteggere i dati personali e la sicurezza all'interno delle pareti domestiche.
Tuttavia, nonostante gli evidenti vantaggi, è diffuso il timore che l’INTELLIGENZA ARTIFICIALE possa prendere il sopravvento sulla ordinaria libera e creativa operatività umana.
Di seguito vi sono alcuni esempi:
• Perdita di posti di lavoro
Molti temono che l'automazione e l'IA possano sostituire lavoratori umani in molti settori, portando ad una disoccupazione diffusa e a disuguaglianze economiche.
• Bias e Discriminazione
Gli algoritmi di IA possono perpetuare e amplificare i bias esistenti, in base a razza, genere o altre caratteristiche, se non sono progettati a e addestrati correttamente a riconoscere le diversità.
• Sicurezza e Privacy
L'IA spesso raccoglie e analizza enormi quantità di dati personali, sollevando
preoccupazioni riguardo alla privacy e alla sicurezza delle informazioni.
• Decisori non trasparenti
Le decisioni prese dall'IA possono essere opache e difficili da comprendere,
rendendo complicato l'individuazione e correzione di errori o abusi.
• Dipendenza Tecnologica
Una crescente dipendenza dalla tecnologia dell'IA può portare a vulnerabilità sistemiche, soprattutto se le infrastrutture tecnologiche falliscono o vengono compromesse.
• Impatto etico
Ci sono preoccupazioni etiche riguardanti l'uso dell'IA in situazioni delicate, come la medicina, il sistema giudiziario e l'applicazione della legge.
• Controllo e Autonomia
Man mano che l’IA diventa più avanzata esiste il rischio che possa sfuggire al
controllo umano o essere utilizzata per scopi illeciti.
• L’AI minaccia i diritti delle democrazie
L'IA può minacciare un sistema democratico perché può essere utilizzata per manipolare l'opinione pubblica tramite disinformazione, sorveglianza di massa che invade la privacy dei cittadini. Le decisioni algoritmiche opache riducono la trasparenza e la responsabilità dei processi democratici.
In conclusione, tutte le considerazioni appena esposte sono utili a formare una coscienza rivolta al giusto controllo dell’intelligenza artificiale, poiché, come già esplicato, vi sono diverse applicazioni della nuova tecnologia, alcune utili, altre meno e vi sono anche previsioni di derive anche etiche che generano dubbi e paure.
Non rimane che il seguente auspicio: “LASCIAR CHE SIA L’UOMO A CONTROLLARE L’AI E NON L’AI A CONTROLLARLO”.
Comentários